Ero a questo convegno sul retail, in un hotel elegante, polveroso, asfissiante e moquettoso, ciò che si diceva era interessante, ma a causa delle poche ore di sonno, mi stava cadendo la testa e la palpebra calava irriverente.
Così sono andata in bagno per riattivare la circolazione dei piedi scomodi nelle scarpe taccate e fare una lunga e scrosciante pipì.
Uscendo dalla toilette mi trovo davanti un rullo automatico per lucidar le scarpe, ma io avevo i sandali: allora cosa ho fatto? Mi sono lucidata i piedi.
Così mi sono ricordata che si può sempre uscire dagli schemi e così ci si risveglia!
Pensieri volanti di una non più così giovane italiana, trasferita in terra d'Albione per necessità amorose, attratta morbosamente dalla parola scritta, talvolta infastidita dalla parola detta, sopratutto al telefono.
Sunday, May 31, 2009
Monday, May 18, 2009
Cappotti
Nemmeno indossare questi cento cappotti imbottiti ci protegge dell'essere traditi.
Tutti esposti in egual modo all'indelicatezza altrui. Tutti indelicati per non essere nauseanti, nauseati dall'indelicatezza altrui.
Quando ci accorgiamo che ad essere troppo delicati si diventa noiosi. Ecco che ricominciamo ad immaginare qualcos'altro. Qualcosa che ci protegga ancora dal rischio di essere così semplici da essere normali.
E chi vuole essere normale?
Avete mai provato a dire a qualcuno "sei normale"?
E' la peggior offesa.
Tutti esposti in egual modo all'indelicatezza altrui. Tutti indelicati per non essere nauseanti, nauseati dall'indelicatezza altrui.
Quando ci accorgiamo che ad essere troppo delicati si diventa noiosi. Ecco che ricominciamo ad immaginare qualcos'altro. Qualcosa che ci protegga ancora dal rischio di essere così semplici da essere normali.
E chi vuole essere normale?
Avete mai provato a dire a qualcuno "sei normale"?
E' la peggior offesa.
Wednesday, May 06, 2009
Madeleine
Il tuo profumo, lo stesso di dodici passi indietro a ritroso, mi ha spinta in alto, nel tempo circolare.
E' la madeleine di Proust di "Alla ricerca del tempo perduto", che peraltro non ho mai letto.
E così si è accesa una luce, del colore più splendente. Splende della certezza di averti ritrovato, della certezza di poterti baciare adesso.
E ancora adesso, in questo adesso di un secondo dopo, che mentre scrivo ho già perso.
E' la madeleine di Proust di "Alla ricerca del tempo perduto", che peraltro non ho mai letto.
E così si è accesa una luce, del colore più splendente. Splende della certezza di averti ritrovato, della certezza di poterti baciare adesso.
E ancora adesso, in questo adesso di un secondo dopo, che mentre scrivo ho già perso.
The Wrestler

In "The Wrestler" Mickey Rourke comunica prefettamente il disagio del personaggio, la trama segue una convenzionalità scontata, però colpisce quanto Mickey riesca a comunicare il disagio fisico, l'ingombro, a commuovere.
Anche la pelle invecchiata dalle lampade, sembra di toccarla quella pelle di cuoio, bruciata e sporca. Impressionante.
Mickey Rourke dichiara in un'intervista che quando non aveva un soldo e tutti gli chiudevano la porta in faccia, soltanto Bruce Springsteen lo ha ospitato.
Teniamone conto: in casi estremi chiamare il buon Bruce.
Violenza reale
A proposito di persone che vogliono sempre avere il controllo di tutto, mi raccontano oggi che un certo signore che si trova a ricoprire una carica prestigiosa nell'organigramma di un'azienda ben conosciuta, un anno fa ha spaccato una scrivania sulla schiena della moglie.
La signora ha passato un anno in ospedale e non l'ha denunciato.
Le violenze domestiche mi inquietano.
Ho sempre temuto le persone senza capacità di immaginazione.
A tal proposito credo sia necessario, almeno in età adolescenziale, immaginare di uccidere almeno un familiare, almeno una volta, anche soltanto per un secondo.
Senza immaginazione si finisce per mettere in atto quello a cui non si è mai osato pensare perchè troppo proibitivo. Esattamente quello poi arriva ad ossessionarci.
La signora ha passato un anno in ospedale e non l'ha denunciato.
Le violenze domestiche mi inquietano.
Ho sempre temuto le persone senza capacità di immaginazione.
A tal proposito credo sia necessario, almeno in età adolescenziale, immaginare di uccidere almeno un familiare, almeno una volta, anche soltanto per un secondo.
Senza immaginazione si finisce per mettere in atto quello a cui non si è mai osato pensare perchè troppo proibitivo. Esattamente quello poi arriva ad ossessionarci.
Un cuore così bianco

"La vera unione nei matrimoni e nelle coppie la portano le parole, più delle parole dette - dette volontariamente - le parole che non si possono tacere - che non si possono tacere senza l'intervento della nostra volontà.
Non è tanto il fatto che tra due persone che condividono il cuscino non ci siano segreti perché così hanno deciso - cosa in sé abbastanza grave per costituire un segreto, ma che non lo è se lo si tace -, quanto il fatto che non è possibile smettere di raccontare, e riferire, e commentare ed enunciare, come se fosse questa l'attività primordiale delle coppie, almeno di quelle recenti che ancora non sentono l'indolenza delle parole. Non è solo che con la testa sul cuscino ricordiamo il passato e anche l'infanzia e ci ritroviamo nella memoria e nella bocca i fatti remoti e i più insignificanti e tutti acquistano valore e sembrano degni di venire ricordati ad alta voce, né che siamo disposti a raccontare tutta la nostra vita a chi appoggia la testa sul nostro cuscino, come se sentisse il bisogno che tale persona potesse vederci dal principio - soprattutto dal principio, ossia, da bambini - e potesse assistere attraverso la narrazione a tutti gli anni in cui non ci conoscevamo e che adesso crediamo di aver trascorso nell'attesa di incontrarci. Non è solo, neppure, un'ansia comparativa o di parallelismi o di ricerca di coincidenze, di sapere ognuno dov'era l'altro nelle differenti epoche delle proprie esistenze e fantasticare sull'improbabile possibilità di esserci conosciuti prima, agli amanti il loro incontro sembra avvenuto sempre troppo tardi, come se il tempo della loro passione non fosse più adeguato o mai abbastanza lungo, visto in retrospettiva (diffidiamo del presente), o forse non si sopporta che tra loro non ci sia stata passione, nemmeno intuita, quando entrambi stavano già al mondo, inseriti nel loro trascorrere frenetico ma dandosi le spalle, senza conoscersi né forse volerlo. Non è nemmeno che si stabilisca un sistema di quotidiano interrogatorio che, per stanchezza o abitudine, nessun coniuge riesce ad evitare e dunque finiscano tutti per rispondere. È piuttosto che lo stare insieme consiste in buona parte nel pensare ad alta voce, nel pensare tutto due volte invece che una, una con il pensiero e l'altra con il racconto, il matrimonio è un'istituzione narrativa."
(Javier Marìas, Un cuore così bianco, pp. 151-52)
Monday, April 27, 2009
Un Cuore così Bianco - Javier Marias
"La verità non riluce. come si dice, perché l’unica verità è quella che non si conosce e non si trasmette, quella che non si traduce con parole né con immagini, quella celata e non controllata, forse per questo si racconta tanto o si racconta tutto, perché niente sia mai accaduto, una volta raccontato."
Sunday, April 26, 2009
Raptus
Sabato sera sono finita in macchina con la donna più griffata del mondo.
Dopo poco non ce l'ho fatta e, riferendomi ad altre persone, dico: "Chissà se tutti quelli "fashion" sono anche ignoranti, sarà una regola matematica? Ma no! O forse sì, forse sì."
Ogni tanto questi comportanmenti istintivi mi assalgono e credo che sia lo stesso raptus che prende gli assassini, se nti come un formicolio alla lingua e devi dire esattamente quella cosa. Quella che ferirà quella persona o che sai non è nemmeno la più giusta. Così finisco per giudicare.
Dopo poco non ce l'ho fatta e, riferendomi ad altre persone, dico: "Chissà se tutti quelli "fashion" sono anche ignoranti, sarà una regola matematica? Ma no! O forse sì, forse sì."
Ogni tanto questi comportanmenti istintivi mi assalgono e credo che sia lo stesso raptus che prende gli assassini, se nti come un formicolio alla lingua e devi dire esattamente quella cosa. Quella che ferirà quella persona o che sai non è nemmeno la più giusta. Così finisco per giudicare.
Conigli
Scrivevo un anno fa di conigli, del disegno misterioso che il padre di tutti i conigli aveva in serbo per me. Me lo sentivo.
Il coniglio mi ha aperto un cunicolo spazio-temporale, quello che cercavo da tempo. Ongi tanto ci entro e finisco proprio dove vorrei essere, dove il tempo si può toccare e tutte le volte che questo accade, è incredibile, vedo un coniglio comparire da qualche parte.
Il coniglio mi ha aperto un cunicolo spazio-temporale, quello che cercavo da tempo. Ongi tanto ci entro e finisco proprio dove vorrei essere, dove il tempo si può toccare e tutte le volte che questo accade, è incredibile, vedo un coniglio comparire da qualche parte.
Wednesday, April 15, 2009
Fondamenta
Spesso credo che il mio letto sia una barca e mi sveglio sempre altrove.
Incontro spesso una profonda tristezza che mi fa amare molto più intensamente ogni singolo gradino delle scale che non manco di fare velocemente.
Trovo un anziano signore seduto al sole, sul marciapiede di una strada urbana principale che osserva i lavori di costruzione di un palazzo. Venti metri di fondamenta e terra a quintali.
Il nonno è senza denti e muove ritmicamente la mandibola come un ruminante.
Potrebbe essere estremamente fastidioso, ma per un minuto è poesia. Per dieci minuti è tristezza.
Per un'ora sai che ricorda la campagna dell'Italia postbellica, dove stava felice con la moglie in un vestito a piccoli fiori.
Per due ore torna il fastidio.
Milano fa profondamente schifo e mi fa schifo chi continua a costruire.
Incontro spesso una profonda tristezza che mi fa amare molto più intensamente ogni singolo gradino delle scale che non manco di fare velocemente.
Trovo un anziano signore seduto al sole, sul marciapiede di una strada urbana principale che osserva i lavori di costruzione di un palazzo. Venti metri di fondamenta e terra a quintali.
Il nonno è senza denti e muove ritmicamente la mandibola come un ruminante.
Potrebbe essere estremamente fastidioso, ma per un minuto è poesia. Per dieci minuti è tristezza.
Per un'ora sai che ricorda la campagna dell'Italia postbellica, dove stava felice con la moglie in un vestito a piccoli fiori.
Per due ore torna il fastidio.
Milano fa profondamente schifo e mi fa schifo chi continua a costruire.
Cambiamenti
Non si capisce esattamente quale potrà essere il cambiamento in arrivo, non sarà immediatamente decifrabile, certamente se lo fosse avrebbero investito tutti in quello spiffero di luce.
Probabilmente qualcuno l'ha già fatto e se ne sta ben tranquillo e soddisfatto ad aspettare, ma senza troppo entusiasmo, quello è concesso in esclusiva soltanto a chi ha un animo puro, i risultati.
Credo sia giunta l'ora per alcuni stati di salire sul palco. L'Europa è vecchia ed è anche saggia, potrebbe starsene sulla sedia a dondolo dei mari a contemplare i giovani che crescono.
Probabilmente qualcuno l'ha già fatto e se ne sta ben tranquillo e soddisfatto ad aspettare, ma senza troppo entusiasmo, quello è concesso in esclusiva soltanto a chi ha un animo puro, i risultati.
Credo sia giunta l'ora per alcuni stati di salire sul palco. L'Europa è vecchia ed è anche saggia, potrebbe starsene sulla sedia a dondolo dei mari a contemplare i giovani che crescono.
Tuesday, March 24, 2009
Volontà e destino
"Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar:
"Quanto a me, ho cercato la libertà più che la potenza, e quest'ultima soltanto perché, in parte, secondava la libertà. Quel che m'interessava non era una filosofia dell'uomo libero – mi hanno sempre tediato tutti, quelli che vi si provano – bensì una tecnica: volevo trovare la cerniera ove la nostra volontà s'articola al destino; ove la disciplina, anziché frenarla, asseconda la natura".
"Quanto a me, ho cercato la libertà più che la potenza, e quest'ultima soltanto perché, in parte, secondava la libertà. Quel che m'interessava non era una filosofia dell'uomo libero – mi hanno sempre tediato tutti, quelli che vi si provano – bensì una tecnica: volevo trovare la cerniera ove la nostra volontà s'articola al destino; ove la disciplina, anziché frenarla, asseconda la natura".
Saturday, March 14, 2009
Uno, nessuno e centomila

"Abbiamo tante vite quante sono le persone con cui conversiamo....
Tale relatività evoca il principio di Indeterminazione di Heisenberg, chiamato a spiegare ogni situazione in cui l'osservatore guarda e al contempo influisce sulla cosa che sta guardando.. Pare che Heisenberg abbia detto che se se trascorri qualche tempo ad osservare atomi al microscopio, questi diverranno tanto consapevoli della tua condizione da cominciare a fare cose che non avrebbero fatto in privato; il che equivale ad affermare che, spiando i vostri vicini con un telescopio, avete buone probabilità di interrompere il loro propositi di teneri abbracci sul pavimento in soggiorno."
"Le biografie sembrano in gran parte ignare delle implicazioni della teoria di Heisenberg."
Alain de Botton "Cos'è una Ragazza"
Chissà se qualcuno sta osservando la palla rotante nella quale viviamo.
In caso di risposta affermativa, questo cambia le regole del gioco?
Wednesday, March 04, 2009
Natura morta - da "L'Eleganza del Riccio"
"E' così estenuante desiderare incessantemente...ben presto aspiriamo ad un piacere senza ricerca, sogniamo una condizione felice che non abbia nè inizio, nè fine e in cui la bellezza non sia nè finalità, nè progetto, ma divenga la certezza stessa della nostra natura.
Ebbene questa condizione è l'arte.
...
Nella scena muta, senza vita nè movimento, si incarna un tempo privo di progetti, una perfezione strappata alla durata ed alla sua logora avidità - un piacere senza desiderio, un'esigenza senza durata, una bellezza senza volontà.
Giacchè l'arte è l'emozione senza il desiderio."
Muriel Barbery
Il romanzo ha deluso un pò le mie aspettative, peraltro molto alte, poichè mi era stato consigliato con entusiasmo e lo ritrovavo sempre in cima alle classifiche.
E' come quando quelle amiche innamorate di fresco ti parlano del loro nuovo fidanzato e lo elogiano senza tregua per le tue povere, sfinite orecchie: il fidanzato immaginato sarà sempre più deludente di quello reale.
"L'Eleganza del Riccio" possiede un nitidezza cinematografica delle immagini.
Ci troviamo in un palazzo aristocratico nel centro di Parigi: la storia di una portinaia, che pare il classico stereotipo della portinaia.
Scopriamo presto che la signora cicciottella, mentre finge di guardare programmi trash, ascolta di nascosto musica classica e legge testi filosofici. La singoalre storia di questa signora si intreccia con quella di una dodicenne figlia di un ricco deputato, che rifiuta i giochi ipocriti degli adulti che la circondano e cerca in tutti i modi di differenziarsi, decidendo anche di porre fine alla sua vita per non dover sopportare tutta quella superficialità. La salverà soltanto l'incontro con la portinaia filosofa, dal quale nascerà una profonda amicizia.
Le dissertazioni filosofiche sono sempre argute, ma irrigidiscono lo scorrere del tempo.
La trama che blocca lo scorrere del tempo nella finzione, la trama che si inceppa, è paura della morte, paura del divenire.
Le stesse figure del romanzo vorrebbero essere diverse, ma non riescono ad uscire dal loro guscio, peepetuando questo "vivere di una grandezza latente".
Svevo viveva di una grandezza latente e rimaneva inerte e soddisfatto nell'immaginare quello che avrebbe potuto fare, compiaciuto, nel suo cimitero dei buoni propositi.
Ebbene questa condizione è l'arte.
...
Nella scena muta, senza vita nè movimento, si incarna un tempo privo di progetti, una perfezione strappata alla durata ed alla sua logora avidità - un piacere senza desiderio, un'esigenza senza durata, una bellezza senza volontà.
Giacchè l'arte è l'emozione senza il desiderio."
Muriel Barbery
Il romanzo ha deluso un pò le mie aspettative, peraltro molto alte, poichè mi era stato consigliato con entusiasmo e lo ritrovavo sempre in cima alle classifiche.
E' come quando quelle amiche innamorate di fresco ti parlano del loro nuovo fidanzato e lo elogiano senza tregua per le tue povere, sfinite orecchie: il fidanzato immaginato sarà sempre più deludente di quello reale.
"L'Eleganza del Riccio" possiede un nitidezza cinematografica delle immagini.
Ci troviamo in un palazzo aristocratico nel centro di Parigi: la storia di una portinaia, che pare il classico stereotipo della portinaia.
Scopriamo presto che la signora cicciottella, mentre finge di guardare programmi trash, ascolta di nascosto musica classica e legge testi filosofici. La singoalre storia di questa signora si intreccia con quella di una dodicenne figlia di un ricco deputato, che rifiuta i giochi ipocriti degli adulti che la circondano e cerca in tutti i modi di differenziarsi, decidendo anche di porre fine alla sua vita per non dover sopportare tutta quella superficialità. La salverà soltanto l'incontro con la portinaia filosofa, dal quale nascerà una profonda amicizia.
Le dissertazioni filosofiche sono sempre argute, ma irrigidiscono lo scorrere del tempo.
La trama che blocca lo scorrere del tempo nella finzione, la trama che si inceppa, è paura della morte, paura del divenire.
Le stesse figure del romanzo vorrebbero essere diverse, ma non riescono ad uscire dal loro guscio, peepetuando questo "vivere di una grandezza latente".
Svevo viveva di una grandezza latente e rimaneva inerte e soddisfatto nell'immaginare quello che avrebbe potuto fare, compiaciuto, nel suo cimitero dei buoni propositi.
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L'eleganza del Riccio - Muriel Barbery
Friday, February 27, 2009
Buttare libri

"Ed è stato allora che ho capito meglio, allo stesso modo in cui un uomo che scrive può iniziare a capire quel che scrive partendo da una frase casuale che gli fa sapere, non di colpo, ma a poco a poco, perchè tutte le precedenti sono state così, perchè sono state scritte in quella maniera, mentre lui credeva di stare procedendo a tentoni, soltanto giocando con carta e penna per ingfannare il tempo..." Marias
Mi hanno fermato all'aereoporto e mi hanno obbligato a buttare qualcosa.
Dovevo assolutamente buttare qualcosa via, perchè gli omini del gate si erano fissati su di me. Ero il loro capro espiatorio e dovevo buttare qualcosa via, perchè ogni tanto devono dimostrare di esercitare un certo potere. Il mio bagaglio a mano non li soddisfaceva.
Certo, compri i voli della Ryanair ed ogni tanto ti devi apettare che ti facciano qualche scenata sul peso del bagaglio a mano o sul fatto che non stai attenta quando ti spiegano cosa fare in caso di esplosione del mezzo, mancanza di ossigeno, caduta in mare, o sul fatto che hai un barattolo da 120 ml con il quale vuoi sterminare un popolo.
Ho buttato tutti i depliant della fiera del turismo, insieme ai miei progetti per le vacanze, poi ho gettato via, senza pensarci, "L'uomo Sentimentale" di Marias.
L'ho fatto perchè il romanzo molto delicatamente ricama una storia d'amore costruita sull'attesa, sul ricordo e sull'impossibilità della realizzazione dei sogni.
Sostiene la tesi dell'amore come frutto di una costruziuone mentale, illusione, pura immaginazione, uno spettacolo che va in scena soltanto nella nostra testa. Amore come anticipazione o ricordo, mai come presenza.
Pur essendo un romanzo stupendo, ho scelto di buttarlo.
Una specie di atto poetico liberatorio. Una specie.
Tuesday, February 24, 2009
Dreamers
Monday, February 16, 2009
Sogni tropicali
Mi invitavano a fare un weekend lungo su una fantastica isola tropicale.
All'arrivo ero felicemente stupita del fatto che tutto fosse perfetto: il mare turchino, un po' mosso, il cielo azzurro e tutti felici.
C'erano dei colleghi e mia madre.
Mia madre stava giocando a pallavolo, interrompeva il gioco e veniva verso di me per dirmi:
"Hai visto che bello? Tutto a posto, ci si diverte. Soltanto volevo dirti che la nonna è morta affogata, ha cercato di nuotare, ma non ce l'ha fatta."
Penso: "La nonna non sapeva nuotare, caspita, si è fatta prendere dall'entusiasmo, per lo meno è morta bene!"
Sogni tropicali.
All'arrivo ero felicemente stupita del fatto che tutto fosse perfetto: il mare turchino, un po' mosso, il cielo azzurro e tutti felici.
C'erano dei colleghi e mia madre.
Mia madre stava giocando a pallavolo, interrompeva il gioco e veniva verso di me per dirmi:
"Hai visto che bello? Tutto a posto, ci si diverte. Soltanto volevo dirti che la nonna è morta affogata, ha cercato di nuotare, ma non ce l'ha fatta."
Penso: "La nonna non sapeva nuotare, caspita, si è fatta prendere dall'entusiasmo, per lo meno è morta bene!"
Sogni tropicali.
Wednesday, February 11, 2009
Herzog - Saul Bellow

'Avevi ragione, avrei dovuto sposare te....
A dire la verità, non mi era mai andata così bene, scrisse. Ma mi mancava la forza di carattere per sopportare tale gioia.
E quello non era certo una scherzo. Quando il petto di un uomo si sente come una gabbia da cui siano volati via tutti gli uccelli scuri - egli è libero, è leggero. E brama che i suoi avvoltoi tornino di nuovo a lui.
Gentile dott. Schrodinger, in 'Che cosa è la vita?' lei dice che di tutta la natura, soltanto l'uomo esita prima di causare dolore. Poichè la distruzione è il metodo principale per mezzo del quale l'evoluzione produce tipi nuovi, la riluttanza a causare dolore può esprimere una volontà umana di ostacolare la legge naturale. il cristianesimo e la sua religione madrizzante, pochi millenni e molti spaventosi disastri...il treno s'era fermato.
Dunque dov'eravamo?
Nelle sue considerazioni sull'entropia...Come l'organismo si mantiene contro al morte - per dirla con parole sue, contro l'equilibrio termodinamico...Essendo un'organizzazione instabile di materia, il corpo minaccia di sfuggirci di mano. Se ne va. E' reale. Lui! Non noi!'
da "Herzog" di Saul Bellow
Monday, February 09, 2009
Case

Ieri sera avevo trentotto e due di febbre.
Chissà come mai, pensavo di cenare e mi immaginavo gli scaffali della cucina dei miei genitori nell'altra stanza, l'armadietto con un carrello che gira all'interno, stracolmo di porcherie e non.
Spesso quando non sto bene o mi sveglio improvvisamente, mi immagino parti della casa dei miei genitori.
Wednesday, February 04, 2009
Pausa
Chi mi spinge avanti, chi mi solleva.
azioni piroettano, carta spezzetata, ed i colori si mischiano in un unico raggio.
Così tanti accadimenti intorno,
ed ognuno si è portato via un pezzetino di me:
chi una particella di manica,
chi di fegato.
Tutto è stato esplosivo e fulminante.
Ma non sono rimasti più pezzi.
Ed ho bisogno di riposare per alcuni giorni.
Non ha senso la bellezza senza il tempo per contemplarla,
nè le parole che vestono di urli di gioia,
se nessuno le ricorda.
Per Dio, lasciatemi sola,
tra il cuscino ed i sogni.
azioni piroettano, carta spezzetata, ed i colori si mischiano in un unico raggio.
Così tanti accadimenti intorno,
ed ognuno si è portato via un pezzetino di me:
chi una particella di manica,
chi di fegato.
Tutto è stato esplosivo e fulminante.
Ma non sono rimasti più pezzi.
Ed ho bisogno di riposare per alcuni giorni.
Non ha senso la bellezza senza il tempo per contemplarla,
nè le parole che vestono di urli di gioia,
se nessuno le ricorda.
Per Dio, lasciatemi sola,
tra il cuscino ed i sogni.
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