Pensieri volanti di una non più così giovane italiana, trasferita in terra d'Albione per necessità amorose, attratta morbosamente dalla parola scritta, talvolta infastidita dalla parola detta, sopratutto al telefono.
Sunday, January 02, 2011
Sonnambula
In queste gelide mattine addormentate scivolo tra il letto e l'ufficio, senza accorgermi del resto, tra le due cose una sonnambula.
Il viaggio in treno lento e silenzioso, nessuno guarda gli altri passeggeri, qualcuno sussurra, vietato parlare.
Mangio mandarini e bevo te' con latte, leggo libri e quotidiani protetta dallo scorrere del tempo, mi dimentico di guardare fuori dal finestrino.
Non vivo il presente, ma si sa, tanto e' impossibile.
Nel cercare di vivere la giornata, si scivola nelle ore, se si cercano di vivere le ore, le aspirano i minuti, fino a che tutto viene risucchiato in qualcosa di inconsiderabile, incontabile, mentre cerchiamo dividerlo.
Il tutto ci grida un significato incomprensibile.
Guardo fuori e c'e' neve, sui prati sugli alberi, persino sulle pecore, accecante bianco.
Neve che rinnova il mondo dopo averlo abbracciato.
Fuori e' ancora un po' scuro, arriva svelta una striscia di terra marrone, crepa che si apre nel paesaggio candido e li' si ammassano pecore, guardano tutte nella stessa direzione, verso il treno. Guardano il vuoto per imitazione. O guardano noi?
Non sara' possibile vivere il presente, ma si sente il tempo che esiste, che scorre. Quando scorre piu' velocemente provoca inaspettate fitte di dolore. Dolore o piacere?
Un grande cuore che pulsa.
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Non sarà che il freddo Nord un po' intristisce?
ReplyDeleteComunque sconsiglio vivamente di mangiare mandarini la mattina, che il trascorrere del tempo poi lo senti al suono dello sciacquone!
Saluti
Il mandarino con caffe' e te' non aiuta l'idraulica in effetti...ma come stai? Che belle foto sul tuo blog, The Beach, my favourite.
ReplyDeleteSe il Nord intristisce? Al mattino quando vado a lavoro e' buio pesto, quando torno idem, ho uno spleen addosso che fa invidia ai poeti crepuscolari! Non dimenticare che vivo in un cimitero. Scherzi a parte, il paesaggio e' stupendo da queste parti, ma l'inverno devi metterci del tuo per non intristirti. Non ho mai apprezzato l'Italia cosi' come da quando la vedo dal di fuori. :-) W la Valle!
ufficio
ReplyDeletePeri mi ha scritto l'altro giorno: tu hai un contratto per cui devi passare almeno 20 ore alla settimana in ufficio.
Questa è la concezione all'italiana del lavoro: passare le ore in ufficio!
Ti porti due libri da leggere, magari anche un sacco a pelo, se ti pagano doppio puoi stare anche la notte. Cosi' non pachi nemmeno l'affitto. no? Mannaggia non c'e' la doccia.
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