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Sunday, February 24, 2013

Il Papa necessita di una siesta



Se dietro alle dimissioni del papa ci siano strategie, imposizioni o decisioni di burattinai o di terzi nessuno di noi con le nostre teste non-coronate lo saprà mai.

Quando mi e' giunta la notizia del papa che decideva di rinunciare alla carica, ho creduto alla ragione della stanchezza e della malattia ed ho provato una istantanea ammirazione per l'uomo.
Un uomo che ammette di essere stanco e che qualcun altro potrebbe svolgere il compito in modo più' efficace.

Molti hanno disapprovato la scelta: "Se sei papa", hanno detto, "papa devi rimanere sino alla morte". Il ruolo è sacro, non la persona.

Il papa era stanco, magari si e' reso conto di non poter sostenere due ore di giro per le citta' sulla papa mobile senza andare in bagno. E' un ultra ottantenne.
Questo papa non viveva della sua aura di santità', non viveva di mani imposte sulle teste dei bambini e monosillabi rivelatori.
Era un uomo mite, un teologo, un pensatore, un intellettuale.

Me lo vedo che cerca di ricordarsi dei nomi, delle citazioni, rovista nel cervello e tutto si annebbia.

Ma chi l'ha detto che il papa non può' essere stanco ed ammettere di essersi indebolito?

Bravo papa, riposati, e speriamo che serva da lezione a chi vuole strafare a chi non vuole ritirarsi mai a costo di essere ridicolo.
(E prima delle elezioni...ogni riferimento e' puramente casuale)