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Friday, March 18, 2016

Ode al Business



Sono in quella fase della vita in cui se non si è artisti di mestiere, ricchi di famiglia o soddisfatti di aver nulla, si deve accantonare l'arte, se occupa troppo il cervello.
Si deve accantonare la fantasia, la poesia.
Ho quasi quarant'anni ed un figlio di due, devo costruire qualcosa per il futuro.
Dicono che tra i quaranta ed i cinquant'anni ci si sente di dover costruire qualcosa dal punto di vista professionale, si ha questa sensazione del "adesso o mai più'". Vero.

Sono diventata socia di un azienda di illuminazione, una start up italiana con sede in Inghilterra, una grande occasione.
E sono molto entusiasta.
Soltanto devo accantonare la letteratura e leggere odi al business.

Già ho iniziato a leggere un manuale sul crowdfunding su Kickstarter ed uno di crescita personale.
Dopo aver letto l'ultima pagina di "Perle ai Porci" di Kurt Vonnegut.
Peccato non avere sei vite.
Con un figlio piccolo devo fare delle scelte, posso soltanto leggere prima di andare a letto. Sopratutto voglio dedicargli molto tempo, cresce troppo in fretta.

Recupererò.
Speriamo nel frattempo di non inaridirmi.
Culturalmente intendo, il pupo a livello emotivo-energetico mi annaffia ogni giorno, molto più della letteratura.
Vi tengo informati.

Monday, March 07, 2016

Successo e squilibrio



Ho un amico che lavora nella City a Londra, guadagna montagne di denaro e nuota nel potere, mangia pillole contro la gastrite come caramelle e incontra le persone che muovono capitali e cambiano la storia.
Questo amico mi spiegava che tipo di persone cercano di aggiungere alla loro squadra e cosa chiedono ai candidati ai colloqui.
Mi aspettavo di sentirmi descrivere laureati in matematica ed economia, con anche un paio di lauree e vari master, formati dalle più prestigiose università del mondo, già benestanti di famiglia.
Non è questo il caso. Magari anche questo, ma non si tratta delle caratteristiche determinanti.
Quelli corrispondenti al profilo che ci immaginiamo hanno dimostrato in passato di non essere in grado di raggiugnere il successo.

Loro cercano gente che ha dovuto lottare, che è stata calpestata, schiacciata, gente che vuole una rivincita.
Cercano di capire se il candidato è stato vittima di bullismo, è stato vittima di uno sconvolgente rovescio economico, di una discesa sociale familiare o semplicemente è stato un po' sfigato durante l'adolescenza.
"Quindi se uno è equilibrato non viene preso? L'essere in pace con sé stessi è una caratteristica negativa?"
Risposta positiva.

Quindi non sentiamoci dei falliti quando non siamo stati presi per un lavoro importante.
La risposta potrebbe essere: "Sei troppo equilibrato per questo lavoro".