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Monday, September 21, 2009

Guerra e Pace

Leggere Guerra e Pace è come stare al cinema un mese, senza interruzioni, senza pubblicità.

Monday, September 14, 2009

Il vento del nord

Questa mattina ecco il primo giorno d'autunno: la sveglia alle sei, senza aspettarselo trovare il buio fuori.
Mi ero preparata un vestito leggero per la riunione di oggi, ma non andava bene.
Cambiare i programmi in fretta.
D'autunno diventa fondamentale avere dei programmi.
Ieri sera ho visto i fuochi d'artificio che a settembre sparano sul fiume, ogni anno li vedo con occhi che cambiano.
Fà più freddo ad aspettare il treno sui binari al mattino.
Ci si sente più soli quando arriva il vento dal nord all'improvviso.
E' necessario fare i conti con sè stessi.
Mi chiedo se mi racconto la verità quando i sogni remano contro la direzione che ogni giorno prendo da sveglia.
Vorrei che la rotta di questa veglia, che pare un lungo sogno, acquitasse materia, soltanto non se veglia e sonno sono fatti della stessa.
Quando dormo poco mi sembra di capirlo, ma non so spiegarlo con il filo di un pensiero, so soltanto dimostrarlo con una svelta contrazione dei muscoli involontari del cuore, che sembrano muoversi insieme alla strada, alla gente, alle luci della sera. Quando sembra sia stato afferrato quel motivo, forse soltanto una parola, o una lettera, pare sia stata già detta, o non ancora pronunciata, scivolata.
Incomprensibile. E non si resce mai a capire se è materia o sogno.

Saturday, September 05, 2009

Democrazia tirannica




"Se cerco di immaginare il dispotismo moderno, vedo una folla smisurata di esseri simili ed eguali che volteggiano su stessi per procurarsi piccoli e meschini piaceri. Al di sopra di questa folla vedo innalzarsi un immaenso potere tutelare che si occupa dasolo di assicurare ai sudditin il loro benessere e di vegliare sulle loro sorti. Tenendoli in un'infanzia perpetua"
Alexis de Toqueville "La Democrazie in America"

Friday, September 04, 2009

Da IL di settembre - Divertissement economici

'Come disse Jhon Lennon "la vita è quello che ti succede mentre stai facendo qualcos'altro"...
In quel film messicano "Amore Perros", la nonna dispensa saggezza alla scombussolata nipote: "Se vuoi far ridere il buon Dio digli i tuoi piani".
Chissà che lo stesso rassegnato fatalismo non debba valere anche per le previsioni economiche...
Le grandi case internazionali di previsione...devono aver fatto "ridere il buon Dio" quando, nel 2007, prevedevano anni di tranquilla crescita per l'Occidente.
Bisogna allora rassegnarsi che gli accadimenti dell'economia siano imprevedibili come quelli del tempo?
..."gli economisti sono stati inventati per far fare bella figura ai metereologi".
Ma il paragone è ingiusto, nessuno chiede ai metereologi che tempo farà il prossimo anno. Eppure in teoria dovrebbe essere più facile sapere che tempo farà fra un anno, piuttosto che sapere come andrà l'anno prossimo l'economia mondiale. Perchè? Perchè dopo tutto gli andamenti del tempo fanno parte di un sistema chiuso."
Sarà poi vero? Anche per il tempo le variabili da cosiderare forse sarebbero troppe.
E' inutile, non è possibile prevedere nulla, ma siamo stati creati per cercare invano di costruire un'anticipazione del futuro che ci possa dare più sicurezza.
E questo non sarà mai possibile. Tutto perderebbe senso.
E se si potesse veramente prevedere con precisione, qualcuno comprerebbe la formula e se la terrebbe ben stretta.