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Saturday, October 08, 2011

L'altro verso

Oggi piove storto.
Oggi piove perpendicolarmente alla linea della forza di gravita', per cui il semestrale lavoro di taglio e piega del mio parrucchiere e' stato cancellato. Non ho nemmeno avuto per un giorno la soddisfazione di portare in giro la chioma immaginandomi di essere particolarmente attraente.
Fossero questi i problemi.

Un giorno di inizio estate, trovai nel giardino del palazzo in cui abitano i miei genitori, una farfalla splendida, dai colori esotici: rosso acceso, gialla e nera. Era piu' grande e tonda delle farfalle che si vedevano di solito e le ali sembravano di velluto spesso. Stava immobile su una foglia.
La contemplai per un po': sembrava giunta da un altro pianeta, uno splendore inaspettato, diverso dalle solite formiche, grilli, farfalle.
Dopo un po' iniziai a pensare che potesse essere morta, non si muoveva di un millimetro.
Presi coraggio e con un bastoncino la sfiorai. Di colpo si riverso'.
Sotto le ali si scopri' un verme bitorzoluto, con una corazza scura e rigida simile a quella di uno scarafaggio. Si dimenava, lunghe antenne lucide puntavano verso di me.

Cosi' certe volte e' la vita, le stesse cose belle, se le rigiri, fanno schifo.

La vita non basta

La letteratura, come tutta l'arte, e' la confessione che la vita non basta.
Fernando Pessoa

Wednesday, October 05, 2011

Differenze culturali

La settimana scorsa una nota societa' di carte di credito che ci procura lavoro ci ha imposto un breve corso riguardante la gestione delle diverse tipologie di clienti. Il corso era per molti versi ripetitivo e relativamente utile,  ma era prevedibile, dal momento in cui il materiale era stato prodotto negli Stati Uniti, probabilmente per accertarsi che tutti lavorassero alla stessa maniera e che le linee guida fossero le stesse. Nulla di innovativo, soltanto il ripasso di alcuni concetti base.

Ad un certo punto veniva chiesto al gruppo di elencare alcune caratteristiche culturali degli abitanti dell'Europa latina, degli inglesi, dell'Est Europa e dei francesi e tedeschi che erano stranamente riuniti in una categoria.
Sono partita in quarta non appena mi e' stato chiesto di citare alcune caratteristiche culturali degli inglesi: rispetto per le code, organizzazione e pianificazione, senso dello humour, riservatezza, incapacita' di cucinare cibo sano, senso di superiorita', rispetto dello spazio privato, bisogno di alcol per divertirsi....
La lista mi si srotolava davanti e non riuscivo a fermarmi.
Essendo mio marito inglese ci si trova spesso davanti a differenze che ci fanno sorridere oppure incazzare, le differenze ci sono, anche se siamo tutti europei e tutti individui diversi, ci sono eccome!

Dopo alcuni secondi alzo la testa e mi accorgo che tre colleghi inglesi non avevano scritto nulla, un altro aveva riportato un paio di note in chiave spiritosa.
Una delle tre protesta dicendo che si tratta di un esercizio razzista e che non elenchera' le differenze culturali, innanzitutto si tratta di un esercizio banale (e qui le do' ragione), ma sopratutto perche' non esistono diversita' tra zone d'Europa, si tratta soltanto di pregiudizi. Un'altra si dichiara d'accordo, la terza credo pensasse ad altro.
La collega si lamenta anche  formalmente a fine corso con chi di dovere. Il giorno dopo la famosa societa' di carte di credito cambia tutti i testi, sostituendo gli esempi divisi per nazionalita' con tutti nomi inglesi a caso.
Siamo tutti uguali. Gia'.

Durante la stessa giornata sento un collega tedesco dietro a me che dice: "L'esperimento del Cern sara' sbagliato, sono coinvolti gli italiani, se i tempi li calcolano come quelli dei treni!". Un altro riporta: "Quello vuole tutto preciso, anche quanti metri ci sono dalla metropolitana al ristorante, e' giapponese!" "Perche' dobbiamo mettere tutti questi dati in un file exell non basta che siano registrati?"" L'ha impostato il tedesco, sai come sono, tutto nelle scatole.".

Una volta ho indicato una conoscente con l'indice per chiederle se voleva una birra e mi hanno detto che in Inghilterra e' considerato un gesto aggressivo. Volevo offrire una birra, bho'?
Differenze culturali, non esistono, gia', o forse esistono, ma non si puo' dire nulla o si vieni considerati razzisti.
E va bhe', domenica mi mangero' il solito roasted beef con horse radish sauce, o roasted pork con apple sauce o roasted lamb rigorosamente con mint sauce. Domenica in Italia? Uguale! Lasagne? Ma va la', non facciamo quelli che etichettano, tutta l'erba in un fascio, per favore!
Siamo nel Duemilaeundici!
...e fortunatamente se si viaggia si vedono ancora cibi diversi, colori diversi, benvenuti diversi, cerimoniali diversi, atteggiamenti diversi, e guai a chi li cambia, la globalizzazione lascia angoli di respiro, ma non diciamolo troppo forte.