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Saturday, October 26, 2013

"Il Re Pallido", David Foster Wallace



"Il Re Pallido" è un monumento dedicato alla noia.
Non alla noia esistenziale, culturale, è un elogio alla noia vera e propia, fisica, letterale.
Diciamocelo, a tratti e' pure un po' noioso da leggere, quindi e' un romanzo che la noia te la fa anche sperimentare direttamente.
Ma tra pagine e pagine di noia, capitoli in cui i personaggi girano le pagine e compilano un modulo senza fare null'altro, emergono paragrafi e capitoli di sublime bellezza.
Ricorre il tema della consapevolezza che non e' mai stata descritta in quel modo in letteratura.
Ancora una volta, si tratta di consapevolezza fisica, reale, dell'essere qui adesso, in questo modo, di avere queste particolari cose intorno, non e' consapevolezza filosofica, esistenziale.
Ambientato principalmente nell'edificio dell'agenzia delle entrate di Peoria, Illinois, piatta e fumosa, dove nulla accade, racconta di impiegati che svolgono un lavoro di controllo delle dichiarazioni che richiede costante attenzione pur essendo terribilmente noioso e ripetitivo. Lo scrittore traasforma queste figure grigie in eroi di consapevolezza ed attenzione, che levitano, intravedono fantasmi di esattori morti nell'ufficio, diventano figure mitiche.
Leggere "Il Re Pallido" e' come camminare su una spiaggia piatta, percorrerla con movimenti regolari e piacevoli, abbandonarsi all'ipnnosi della ripetizione, e sobbalzare ogni tanto al ritovo di un gioiello o alla vista di un pesce colorato ed inusuale.

Sunday, October 20, 2013

Tradurre e riprodurre



L'attività del traduttore consiste nell'interpretare il significato di un testo e nel riprodurlo in un'altra lingua. Il traduttore di professione e' colto, artigiano, diplomatico, preciso, creativo. In letteratura i traduttori donano nuova vita alle opere, sono scrittori dotati di talento.
Esiste poi la traduzione quotidina di vocaboli: a lavoro, quando si è in vacanza e per chi come me fa parte della numersoa categoria degli stranieri che vivono all'estero.
Un altro livello, comunque si tratta di interpretazione di significati e se si perde anche solo una sfumatura, il messaggio cambia e le conseguenze possono essere varie.

Per esempio, il numero della pizza pepperoni l'hanno fatto tantissimi italiani in Inghilterra.
Cercando di districarsi tra un menu di pizze: pineapple and ham, spinach and chicken chilli meat  feast, l'italiano medio si sente sempre sollevato nel leggere pepperoni. Si pensa "Va beh, prendo questa con i peperoni così vado sul sicuro." Immancabilmente arriva una pizza tempestata di fette di salamino piccante, di un rosso a tratti fosforescente.
Il vegetariano che pensava di aver trovato una soluzione dispera.

La prima volta che sono stata Inghilterra con i miei genitori, al ristorante,  ho sfoggiato una conoscenza della lingua traducendo il menu ed ordinando per loro.
Come antipasto per mio padre ho cercato di rimanere sul semplice: scallops con funghi e altra roba della quale non ricordo il nome. "Scaloppine con funghi e una salsa" perfetto.
"Come sono?" chiedo a mio padre.
"Buone, sanno un po' di pesce"
A quel punto mi torna improvvisamente alla mente, "scallops" significa capesante.
Fortunatamente al signor Giuseppe piacciono le capesante.

Conseguenze diverse hanno avuto invece altri errori di traduzione.
Romolo Giovanni Capuano nel suo libro I 111 errori di traduzione che hanno cambiato il mondo ne riporta uno particolarmente tremendo.
Nel 1944 i radiotelegrafisti americani interpretando un messaggio dei tedeschi commisero un errore fatale. Scambiarono il nome abt "abate" per l'abbreviazione di abteilung, "battaglione", credettero che un distaccamento di soldati nazisti fosse alloggiato al monastero di Montecassino.
Per questo motivo bombardarono l'intero complesso.
Con la gente dentro.

Friday, October 04, 2013

Collana di perle



I miei genitori mi hanno regalato una collana di perle.
Due file di perle. Due come la bellezza, così è sempre stato nella mia testa.
Tre perfezione, due bellezza, uno intelligenza.
Così è sempre stato.
Me le hanno consegnate come se si trattasse di una moneta, un panino, un accendino o un quaderno. Come si consegna una cosa di poco valore.
Pensano sempre che quello che fanno sia mai abbastanza.