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Wednesday, November 11, 2015

Piacere misofonia, lieta di averti scoperta.



Sono estatica.

La mia nevrosi ha un nome, una spiegazione e pare addirittura che sia connessa ad una spiccata creatività.
Quindi non sono l'unica a soffrirne.
Potremmo trovarci in un gruppo e discuterne.
Come gli alcolisti anonimi.
Organizzare un gruppo su Facebook, fare terapia, andare in vacanza insieme.
Va bene, non ci allarghiamo.

Comunque non sono sola.
Mi sento meglio.

La misofonia, patologia raramente diagnosticata, è un ipersensibilità ad alcuni rumori, in particolare si tratta di un fastidio che le persone affette provano quando sentono qualcuno che mastica o beve rumorosamente.
Si manifesta tra l'infanzia e l'adolescenza nel 91% dei casi. Addirittura pare sia ereditario.

Ciliegina sulla torta: le persone affette da misofonia sottoposte ad un test sulla creatività hanno ottenuto punteggi più alti.

Interessante e totalmente combaciante con la mia nevrosi il fatto che il paziente non si adira mai se a produrre il rumore è un bimbo o un animale. Il che mi rende anche umanamente accettabile.
Addirittura ipersensibile.

Mi sono spesso sentita in colpa per aver trasformato in un inferno l'esperienza masticatoria di alcune delle persone a me più vicine e care.
Dall'adolescenza certi rumori, rigurgiti, vagiti, sbrodolamenti e versi risucchianti, uniti al tirar su con il naso d'inverno, mi hanno perforato il cervello, martellato lo stomaco, fatto immaginare di commettere crimini inimmaginabili ed irripetibili, che prendevano atto nel mio cervello come palliativo per contenere quella che potrei soltanto descrivere come incombente pazzia.

Oppure potevo adottare il rimedio migliore, ma non sempre accettato dal masticatore: l'imitazione.

E cosa leggo nell'articolo sulla misoginia?
Che l'unico modo di alleviare il fastidio penetrante per gli affetti dalla nevrosi sia quello di imitare il suono.

La riproduzione del verso per me è sempre stata la soluzione migliore e più veloce, se nella stanza si trova una televisione o è in corso una accesa conversazione gioisco perché posso riprodurre il suono incrementando il volume.
Un momento catartico.






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