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Monday, May 01, 2017

Richard Yates - Revolutionary Road




"Fu solo quando giunse al punto in cui doveva dire: "e allora dò di gomito a quello che stava vicino a me e gli dico: 'Ehi che giorno è oggi?'" che cominciò a sentirsi imbarazzato, ma  ormai era troppo tardi, non gli restò altro da fare che finire il racconto: "E così ho scoperto che era il mio compleanno'. Ora sapeva di aver raccontato la stessa storia ai Campbell un'atra volta, usando quasi le stesse parole, doveva essere successo l'anno prima, quando ne aveva compiuti ventinove.
I Campbell, marito e moglie, fecero udire coscienziosamente piccole risatine divertite, e Shep diede un'occhiata all'orologio. Ma la cosa peggiore - la peggiore di tutto il fine settimana, se non della sua vita fino a quel giorno - fu la maniera in cui April lo guardava. Non aveva mai visto, negli occhi di lei, quello sguardo di tedio compassionevole.
Una cosa che lo tormentò per tutta la notte, che trascorse da solo; e che era ancora lì al mattino, mentre inghiottiva il caffè e, a retromarcia, percorreva il viottolo di ingresso con la Ford scassata che usava per andare e tornare dalla stazione. E sul treno, diretto a lavoro - uno dei passeggeri più giovani e più in forma - se ne stette seduto con l'aria di un uomo condannato a una morte molto lenta e priva di dolore. Si sentiva di mezza età."
Richard Yates - Revolutionary Road

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